Quasi 40% degli adolescenti non utilizza la protezione solare (come si legge in questo interessante articolo di Farmacista33) e intanto il melanoma, il tumore della pelle più aggressivo, è in costante aumento soprattutto fra la popolazione giovanile. L’unico modo per difendersi dal sole è utilizzare protezioni solari in modo corretto quindi diamo il buon esempio!

Per mantenere una pelle giovane e sana bisogna usare la crema solare che, grazie al fattore di protezione solare (SPF), crea una barriera per i raggi U.V. (ultravioletti) e evita, allo stesso tempo, l’invecchiamento precoce della pelle; per questa ragione i solari andrebbero, in realtà, utilizzati 365 giorni l’anno, soprattutto da chi lavora o trascorre molto tempo all’aria aperta.

Un comune mito da sfatare è proprio quello che le creme solari non consentirebbero di abbronzarsi. Non è così! E persino quelle con protezione solare alta (50 e 50+) permettono di abbronzarsi, facendo invece da scudo ai dannosi raggi UV. In sostanza tutti i solari permettono un’abbronzatura duratura e senza danni per la pelle. Ovviamente è bene scegliere il fattore di protezione che più si adatta al tipo di pelle, alla durata dell’esposizione ma anche tenendo conto di specifiche problematiche che ci rendono particolarmente sensibili. Ecco perché, in caso di dubbi o perplessità sul prodotto da scegliere, è sempre meglio consultare il parere di un dermatologo, di un medico di base o di un pediatra per i bambini.

I fattori di protezione solare

Ed ecco, in breve, i più comuni fattori di protezione solare e le loro caratteristiche:

  • Le creme solari 50 e 50+ sono ideali per i primi giorni d’esposizione al sole e soprattutto per i fototipi chiari e sensibili;
  • le persone con pelle chiara e capelli castani e biondi possono utilizzare anche una crema con SPF 30 ma facendo attenzione ad applicarla in modo uniforme e ripetuto nel corso dell’esposizione;
  • i solari con SPF 15 o 20 vanno bene per essere usati in città, in primavera;
  • I fototipi scuri, dopo aver utilizzato i primi giorni di esposizione al sole creme con SPF 50 o 30, possono pensare di utilizzare un SPF più basso.

Cosa è bene ricordare? Che la pelle esposta al sole per parecchie ore va trattata con un doposole, applicato dopo una doccia rinfrescante. I doposole che sono prodotti generalmente idratanti, lenitivi e rinfrescanti che aiutano la pelle a riprendersi dallo stress ossidativo causato dai raggi solari. Anche il doposole può essere scelto in base al tipo di pelle,

Protezione solare: qualche consiglio

  1. Per preparare la pelle all’esposizione ai raggi solari, soprattutto per fototipi molto chiari, è possibile utilizzare degli integratori alimentari specifici a base di vitamina C, vitamina E, vitamina B2, rame e selenio che proteggono la pelle dai danni ossidativi dovuti ai primi soli; questi integratori vanno assunti in genere 30 giorni prima dell’esposizione e il trattamento può essere prolungato per tutta la durata della vacanza;
  2. per i bambini piccoli (fino a 3 anni) è consigliato evitare l’esposizione nelle ore più calde, dalle ore 11,00 alle ore 16,00 anche se questa regola dovrebbe valere sempre, a prescindere dall’età: oltre alla protezione solare, i bimbi dovrebbero essere schermati con maglietta, occhiali e cappello;
  3. le creme solari per i bambini è importante che siano resistenti all’acqua (dopo il bagno vanno riapplicate) e a protezione molto alta.

I nostri prodotti per il sole

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