Come funziona l’aerosol? Quali sono le tecnologie disponili e come scegliere un apparecchio per la nebulizzazione adeguato alle proprie necessità? Con l’arrivo dell’autunno i raffreddori, la tosse, gli stati influenzali in genere sono in agguato. Ecco perché molti dei nostri clienti vengono a chiedere informazioni sul funzionamento dell’apparecchio per aerosol. Ma iniziamo ricordando che il fai-da-te (anche a proposito di aerosol e somministrazione di farmaci) è sempre sconsigliato: chiedere, invece, consiglio al medico o al pediatra!

Aerosol o nebulizzatore è l’apparecchio che serve a ridurre i farmaci (liquidi) in minuscole particelle. Solo particelle di dimensioni ridottissime (micron) raggiungono, infatti, tutte le parti dell’apparato respiratorio. Gli apparecchi per l’aerosol utilizzano una di queste tre tecnologie.

Come funziona l’aerosol: tre tecnologie a confronto

NEBULIZZAZIONE AD ARIA COMPRESSA O A PISTONE: In questo caso nell’apparecchio aerosol è presente un compressore, o pistone, che genera aria che è spinta all’interno di un’ampolla contenente il medicinale, dove si forma una “pioggerellina” sottilissima che viene inalata. Questi modelli nebulizzano qualsiasi farmaco; i tempi di nebulizzazione sono lunghi, infatti la rapidità di nebulizzazione è di circa 0,3 ml/minuto. Le dimensioni del farmaco nebulizzato sono pari a 2 micron, misura adatta alla maggior parte delle terapie. A questa categoria appartengono i modelli più rumorosi e dalla struttura più ingombrante e sono i più robusti e meno costosi.

NEBULIZZAZIONE AD ULTRASUONI: In questo caso la nebulizzazione del farmaco si effettua attraverso un trasduttore che converte l’energia elettrica in vibrazioni a frequenze ultrasoniche di una sottile membrana posizionata all’interno dell’apparecchio. Questi apparecchi sono meno ingombranti, nebulizzano il farmaco in tempi più rapidi 0,5 ml/minuto ed in modo più silenzioso ed hanno un costo più alto rispetto a quelli ad aria compressa. Gli aerosol ad ultrasuoni tendono a riscaldare i farmaci, per cui non possono essere usati per tutte le terapie (in genere il bugiardino del farmaco indica se questo può essere somministrato usando un aerosol ad ultrasuoni oppure no).

NEBULIZZAZIONE A MEMBRANA VIBRANTE: Questi apparecchi usano una membrana oscillante e porosa per nebulizzare il farmaco da somministrare attraverso un boccaglio o una maschera. Questo tipo di apparecchio è molto compatto, normalmente funziona con delle pile e non comporta il surriscaldamento del farmaco. La somministrazione è rapida e silenziosa. Questo tipo di nebulizzatore è indicato per chi debba portare l’apparecchio in viaggio, ma anche per i bambini che non saranno costretti a lunghe e noiose sedute (rapidità 0,25 ml/minuto).

Come funziona l’aerosol: il consiglio

Dopo ogni utilizzo di un apparecchio per l’aerosol è bene smontare tutti i componenti e lavarli separatamente in lavastoviglie o con un detergente non abrasivo (soluzione aceto ed acqua). Non è consigliabile bollire i vari pezzi che potrebbero squagliarsi o deformarsi. Per qualsiasi dubbio, leggere con attenzione le istruzione del singolo apparecchio o chiedere al farmacista.

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Leggi anche questo articolo de Il Corriere della Sera dal titolo: “Aerosol: un mito da sfatare: è inutile per raffreddore e tosse nei bambini”

 

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